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La storia del mercato svizzero

Nel 1843, a Berna, entrò in funzione la prima officina del gas. Altre officine locali seguirono a ruota in città e comuni diversi. Il gas di città prodotto era utilizzato per l'illuminazione di strade ed edifici e, in un secondo momento, per la cucina. Con l'avvento di metodi di produzione più economici (impianti di miscelazione propano-aria o di piroscissione della benzina leggera), le materie di base iniziali (il carbone e il legno) vennero progressivamente sostituite.
Le due guerre mondiali e la prepotente avanzata dell'olio combustibile e dell'elettricità nella cucina misero a dura prova l'industria del gas, tant'è che alla fine degli anni '60 la quota del gas nel consumo complessivo di energia non raggiungeva il 2%, contro l'80% dei derivati del petrolio.
L'introduzione del gas naturale all'inizio degli anni '70 segnò una svolta per l'industria del gas. Le crisi petrolifere e la crescente sensibilità ai problemi ambientali crearono condizioni quadro propizie per il gas naturale in Svizzera. Da allora la quota di questo vettore energetico nel consumo finale di energia è in costante crescita.

Dati salienti:

  • Precursore: gas di città (produzione dal 1843)
  • Dal 1974: gas naturale disponibile in Svizzera (costruzione del gasdotto di transito)
  • Quota riferita al consumo energetico complessivo: Circa 12%
  • N° 2 sul mercato del calore
  • Circa 120 aziende di distribuzione del gas
  • Due terzi della popolazione svizzera vivono in Comuni (circa 900) allacciati alla rete del gas naturale
  • Numero di persone occupate: 1'650
  • Investimenti: in media CHF 200-250 milioni l’anno
  • Sviluppo complessivo della rete di condotte: 17'000 km
  • Fatturato Circa CHF 2 miliardi l'anno