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Confronti ambientali
I due principali vettori energetici per il riscaldamento a confronto:
Gas naturale Olio combustibile Trattamento:
• Soltanto disidratazione e purificazione; nessuna trasformazione.Trattamento:
• Trasformazione del petrolio greggio (raffinazione).Trasporto / Distribuzione:
• Trasporti a lunga distanza in condotte sotterranee; trasporti via mare di gas naturale liquefatto (GNL) con metaniere.
• Nessun rischio di inquinamento del terreno e delle acque in caso di perdite o fuoriuscite.
• Distribuzione capillare rispettosa dell'ambiente e priva di emissioni tramite reti locali sotterranee.Trasporto / Distribuzione:
• Trasporti a lunga distanza con petroliere, in condotte sotterranee e su rotaia.
• Rischio di inquinamento del terreno e delle acque (p.e. in caso di avaria, falla, traboccamento delle cisterne).
• Distribuzione capillare con trasporti su gomma (veicoli pesanti che generano emissioni) e su rotaia.Combustione:
• A condizioni di combustione uguali: minori emissioni di ossidi di azoto rispetto all'olio da riscaldamento.
• Valore limite degli ossidi di azoto fissato dall'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per bruciatori a gas ad aria soffiata: 80 mg/m3 gas di scarico, ossia il 33% in meno rispetto all'olio combustibile.
• Minore contenuto di carbonio rispetto all'olio da riscaldamento; formazione del 25% in meno di anidride carbonica durante la combustione (198 g/kWh).
• La tecnica delle condensazione sfrutta la differenza tra potere calorifico superiore (Hs) e potere calorifico inferiore (Hi) attraverso la condensazione del vapore acqueo contenuto nei gas combusti, recuperandone il calore residuo al di sotto del punto di rugiada, pari a 56 °C (gas naturale). Differenza Hi/Hs: 11%, risparmio energetico complessivo fino a oltre il 15%. Più di 20 anni di esperienza. Quota di mercato delle nuove caldaie: oltre il 90%.Combustione:
• Emissioni supplementari di NOx dovute al contenuto di azoto.
• Valore limite degli ossidi di azoto fissato dall'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico per bruciatori a olio ad aria soffiata: 120 mg/m3 gas di scarico, ossia il 50% in più rispetto al gas naturale.
• Maggiore contenuto di carbonio rispetto al gas naturale; formazione del 33% in più di anidride carbonica durante la combustione (263 g/kWh).
• Condensazione: Differenza Hi/Hs 6%, risparmio energetico fino al 10%, punto di rugiada 45 °C (per la condensazione dei gas combusti è necessaria una temperatura di ritorno inferiore)Compatibilità climatica:
• Lungo tutta la catena di approvvigionamento, il gas naturale libera 219 g di anidride carbonica (CO2) per kWh, ossia il 25% in meno rispetto all'olio combustibile.Compatibilità climatica:
• Lungo tutta la catena di approvvigionamento, l'olio combustibile libera 293 g di anidride carbonica (CO2) per kWh, ossia il 34% in più rispetto all'olio combustibile.



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